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Passato e presente

 
Passato e presente

FILM Commedia 1971  Valutazione Passato e presente 4 stelle Valutazione Passato e presente 4 stelle Valutazione Passato e presente 4 stelle Valutazione Passato e presente 4 stelle (Zammometro: 4,61 stelle su 5 33 voti)

 
01:00
Rai Storia
Ch: 54
Mercoledì 17/08/2022
(40m)
Stagione: 2020/21. FEB, la forza di spedizione brasiliana Paese dichiaratamente neutrale, il Brasile del dittatore Getulio Vargas, entra sorprendentemente nella Seconda Guerra Mondiale il 22 agosto 1942, dichiarando guerra a Germania e Italia. La decisione arriva dopo che gli Stati Uniti gli hanno offerto massicci aiuti economici per impiantare nel nord-est del paese le basi aeree di supporto alla guerra tra navi alleate e sottomarini tedeschi nell'Atlantico. Una storia raccontata dal professor Massimo De Giuseppe e da Paolo Mieli in questa puntata di "Passato e Presente". Dopo l'ingresso del Brasile nel conflitto viene allora formata la FEB, la Forza di Spedizione Brasiliana, che entra in azione nel 1944, quando viene inviata in Italia a combattere sulla Linea Gotica. Malgrado la scarsa preparazione e la penuria di attrezzature e armamenti, i soldati brasiliani si distinguono vincendo alcune importanti battaglie nell'Appennino tosco-emiliano. Ancora oggi a Massarosa, Camaiore, Montese, Monte Castello, monumenti e lapidi ne testimoniano il passaggio. E tra gli abitanti di questi luoghi è rimasta viva la memoria di quei soldati allegri e simpatici, venuti da lontano a dare il loro contributo alla liberazione dell'Italia.
 
06:00
Rai Storia
Ch: 54
Mercoledì 17/08/2022
(40m)
Stagione: 2020/21. FEB, la forza di spedizione brasiliana Paese dichiaratamente neutrale, il Brasile del dittatore Getulio Vargas, entra sorprendentemente nella Seconda Guerra Mondiale il 22 agosto 1942, dichiarando guerra a Germania e Italia. La decisione arriva dopo che gli Stati Uniti gli hanno offerto massicci aiuti economici per impiantare nel nord-est del paese le basi aeree di supporto alla guerra tra navi alleate e sottomarini tedeschi nell'Atlantico. Una storia raccontata dal professor Massimo De Giuseppe e da Paolo Mieli in questa puntata di "Passato e Presente". Dopo l'ingresso del Brasile nel conflitto viene allora formata la FEB, la Forza di Spedizione Brasiliana, che entra in azione nel 1944, quando viene inviata in Italia a combattere sulla Linea Gotica. Malgrado la scarsa preparazione e la penuria di attrezzature e armamenti, i soldati brasiliani si distinguono vincendo alcune importanti battaglie nell'Appennino tosco-emiliano. Ancora oggi a Massarosa, Camaiore, Montese, Monte Castello, monumenti e lapidi ne testimoniano il passaggio. E tra gli abitanti di questi luoghi è rimasta viva la memoria di quei soldati allegri e simpatici, venuti da lontano a dare il loro contributo alla liberazione dell'Italia.
 
08:50
Rai Storia
Ch: 54
Mercoledì 17/08/2022
(40m)
Stagione: 2020/21. FEB, la forza di spedizione brasiliana Paese dichiaratamente neutrale, il Brasile del dittatore Getulio Vargas, entra sorprendentemente nella Seconda Guerra Mondiale il 22 agosto 1942, dichiarando guerra a Germania e Italia. La decisione arriva dopo che gli Stati Uniti gli hanno offerto massicci aiuti economici per impiantare nel nord-est del paese le basi aeree di supporto alla guerra tra navi alleate e sottomarini tedeschi nell'Atlantico. Una storia raccontata dal professor Massimo De Giuseppe e da Paolo Mieli in questa puntata di "Passato e Presente". Dopo l'ingresso del Brasile nel conflitto viene allora formata la FEB, la Forza di Spedizione Brasiliana, che entra in azione nel 1944, quando viene inviata in Italia a combattere sulla Linea Gotica. Malgrado la scarsa preparazione e la penuria di attrezzature e armamenti, i soldati brasiliani si distinguono vincendo alcune importanti battaglie nell'Appennino tosco-emiliano. Ancora oggi a Massarosa, Camaiore, Montese, Monte Castello, monumenti e lapidi ne testimoniano il passaggio. E tra gli abitanti di questi luoghi è rimasta viva la memoria di quei soldati allegri e simpatici, venuti da lontano a dare il loro contributo alla liberazione dell'Italia.
 
13:15
Rai 3
Ch: 3
Mercoledì 17/08/2022
(45m)
Reza Pahlavi e Soraya, una favola triste Programma di approfondimento storico di Rai Cultura. Ogni giorno un tema, un personaggio, un avvenimento. Un accademico di fama e tre giovani studenti che aspirano ad essere gli storici del futuro ne discutono con Paolo Mieli. La narrazione avverrà attraverso il confronto tra i loro diversi punti di vista. Il rigore della ricerca e la suggestione delle immagini per un grande racconto tra passato e presente. Conduce Paolo Mieli Un programma di Alessandra Bisegna, Sara Chiaretti, Paolo Mieli Con la consulenza di Cristoforo Gorno Produttore esecutivo Valentina Tassini Regia di Agostino Pozzi
 
14:25
Rai Storia
Ch: 54
Mercoledì 17/08/2022
(35m)
Stagione: 2020/21. FEB, la forza di spedizione brasiliana Paese dichiaratamente neutrale, il Brasile del dittatore Getulio Vargas, entra sorprendentemente nella Seconda Guerra Mondiale il 22 agosto 1942, dichiarando guerra a Germania e Italia. La decisione arriva dopo che gli Stati Uniti gli hanno offerto massicci aiuti economici per impiantare nel nord-est del paese le basi aeree di supporto alla guerra tra navi alleate e sottomarini tedeschi nell'Atlantico. Una storia raccontata dal professor Massimo De Giuseppe e da Paolo Mieli in questa puntata di "Passato e Presente". Dopo l'ingresso del Brasile nel conflitto viene allora formata la FEB, la Forza di Spedizione Brasiliana, che entra in azione nel 1944, quando viene inviata in Italia a combattere sulla Linea Gotica. Malgrado la scarsa preparazione e la penuria di attrezzature e armamenti, i soldati brasiliani si distinguono vincendo alcune importanti battaglie nell'Appennino tosco-emiliano. Ancora oggi a Massarosa, Camaiore, Montese, Monte Castello, monumenti e lapidi ne testimoniano il passaggio. E tra gli abitanti di questi luoghi è rimasta viva la memoria di quei soldati allegri e simpatici, venuti da lontano a dare il loro contributo alla liberazione dell'Italia.
 
20:35
Rai Storia
Ch: 54
Mercoledì 17/08/2022
(35m)
Reza Pahlavi e Soraya, una favola triste Programma di approfondimento storico di Rai Cultura. Ogni giorno un tema, un personaggio, un avvenimento. Un accademico di fama e tre giovani studenti che aspirano ad essere gli storici del futuro ne discutono con Paolo Mieli. La narrazione avverrà attraverso il confronto tra i loro diversi punti di vista. Il rigore della ricerca e la suggestione delle immagini per un grande racconto tra passato e presente. Conduce Paolo Mieli Un programma di Alessandra Bisegna, Sara Chiaretti, Paolo Mieli Con la consulenza di Cristoforo Gorno Produttore esecutivo Valentina Tassini Regia di Agostino Pozzi
 
01:00
Rai Storia
Ch: 54
Giovedì 18/08/2022
(40m)
Reza Pahlavi e Soraya, una favola triste Programma di approfondimento storico di Rai Cultura. Ogni giorno un tema, un personaggio, un avvenimento. Un accademico di fama e tre giovani studenti che aspirano ad essere gli storici del futuro ne discutono con Paolo Mieli. La narrazione avverrà attraverso il confronto tra i loro diversi punti di vista. Il rigore della ricerca e la suggestione delle immagini per un grande racconto tra passato e presente. Conduce Paolo Mieli Un programma di Alessandra Bisegna, Sara Chiaretti, Paolo Mieli Con la consulenza di Cristoforo Gorno Produttore esecutivo Valentina Tassini Regia di Agostino Pozzi
 
06:00
Rai Storia
Ch: 54
Giovedì 18/08/2022
(40m)
Reza Pahlavi e Soraya, una favola triste Programma di approfondimento storico di Rai Cultura. Ogni giorno un tema, un personaggio, un avvenimento. Un accademico di fama e tre giovani studenti che aspirano ad essere gli storici del futuro ne discutono con Paolo Mieli. La narrazione avverrà attraverso il confronto tra i loro diversi punti di vista. Il rigore della ricerca e la suggestione delle immagini per un grande racconto tra passato e presente. Conduce Paolo Mieli Un programma di Alessandra Bisegna, Sara Chiaretti, Paolo Mieli Con la consulenza di Cristoforo Gorno Produttore esecutivo Valentina Tassini Regia di Agostino Pozzi
 
08:50
Rai Storia
Ch: 54
Giovedì 18/08/2022
(40m)
Reza Pahlavi e Soraya, una favola triste Programma di approfondimento storico di Rai Cultura. Ogni giorno un tema, un personaggio, un avvenimento. Un accademico di fama e tre giovani studenti che aspirano ad essere gli storici del futuro ne discutono con Paolo Mieli. La narrazione avverrà attraverso il confronto tra i loro diversi punti di vista. Il rigore della ricerca e la suggestione delle immagini per un grande racconto tra passato e presente. Conduce Paolo Mieli Un programma di Alessandra Bisegna, Sara Chiaretti, Paolo Mieli Con la consulenza di Cristoforo Gorno Produttore esecutivo Valentina Tassini Regia di Agostino Pozzi
 
13:15
Rai 3
Ch: 3
Giovedì 18/08/2022
(45m)
Stagione: 2020/21. Morte al tiranno, anarchici del 1800 Negli ultimi due decenni del XIX secolo una spaventosa ondata di attentati scuote l'Europa. A compierli sono per la maggior parte gli anarchici italiani. Paolo Mieli e la professoressa Elena Papadia analizzano il terrorismo anarchico italiano in questa puntata di "Passato e Presente". Nel giugno 1894 Sante Caserio uccide con una pugnalata il Presidente della Repubblica francese Sadi Carnot. Nell'estate 1897 Michele Angiolillo spara tre colpi di rivoltella al presidente del Consiglio spagnolo Antonio Cánovas del Castillo. Ma la morte che più di tutte colpisce l'opinione pubblica internazionale è quella dell'imperatrice d'Austria Elisabetta di Wittelsbach, detta Sissi, il 10 settembre 1898. A ucciderla, a Ginevra, con una lima usata a mo' di pugnale, è ancora un anarchico italiano: Luigi Lucheni. Passano meno di due anni ed è la volta del re d'Italia Umberto I di Savoia. Già scampato a due attentati, il 29 luglio 1900 viene assalito da Gaetano Bresci, che esplode contro di lui quattro colpi di rivoltella. Il regicidio chiude l'epoca del terrorismo, che, sotto la bandiera nera dell'anarchia, ha insanguinato l'Europa.
 
14:25
Rai Storia
Ch: 54
Giovedì 18/08/2022
(40m)
Reza Pahlavi e Soraya, una favola triste Programma di approfondimento storico di Rai Cultura. Ogni giorno un tema, un personaggio, un avvenimento. Un accademico di fama e tre giovani studenti che aspirano ad essere gli storici del futuro ne discutono con Paolo Mieli. La narrazione avverrà attraverso il confronto tra i loro diversi punti di vista. Il rigore della ricerca e la suggestione delle immagini per un grande racconto tra passato e presente. Conduce Paolo Mieli Un programma di Alessandra Bisegna, Sara Chiaretti, Paolo Mieli Con la consulenza di Cristoforo Gorno Produttore esecutivo Valentina Tassini Regia di Agostino Pozzi
 
20:35
Rai Storia
Ch: 54
Giovedì 18/08/2022
(35m)
Stagione: 2020/21. Morte al tiranno, anarchici del 1800 Negli ultimi due decenni del XIX secolo una spaventosa ondata di attentati scuote l'Europa. A compierli sono per la maggior parte gli anarchici italiani. Paolo Mieli e la professoressa Elena Papadia analizzano il terrorismo anarchico italiano in questa puntata di "Passato e Presente". Nel giugno 1894 Sante Caserio uccide con una pugnalata il Presidente della Repubblica francese Sadi Carnot. Nell'estate 1897 Michele Angiolillo spara tre colpi di rivoltella al presidente del Consiglio spagnolo Antonio Cánovas del Castillo. Ma la morte che più di tutte colpisce l'opinione pubblica internazionale è quella dell'imperatrice d'Austria Elisabetta di Wittelsbach, detta Sissi, il 10 settembre 1898. A ucciderla, a Ginevra, con una lima usata a mo' di pugnale, è ancora un anarchico italiano: Luigi Lucheni. Passano meno di due anni ed è la volta del re d'Italia Umberto I di Savoia. Già scampato a due attentati, il 29 luglio 1900 viene assalito da Gaetano Bresci, che esplode contro di lui quattro colpi di rivoltella. Il regicidio chiude l'epoca del terrorismo, che, sotto la bandiera nera dell'anarchia, ha insanguinato l'Europa.
 
01:00
Rai Storia
Ch: 54
Venerdì 19/08/2022
(40m)
Stagione: 2020/21. Morte al tiranno, anarchici del 1800 Negli ultimi due decenni del XIX secolo una spaventosa ondata di attentati scuote l'Europa. A compierli sono per la maggior parte gli anarchici italiani. Paolo Mieli e la professoressa Elena Papadia analizzano il terrorismo anarchico italiano in questa puntata di "Passato e Presente". Nel giugno 1894 Sante Caserio uccide con una pugnalata il Presidente della Repubblica francese Sadi Carnot. Nell'estate 1897 Michele Angiolillo spara tre colpi di rivoltella al presidente del Consiglio spagnolo Antonio Cánovas del Castillo. Ma la morte che più di tutte colpisce l'opinione pubblica internazionale è quella dell'imperatrice d'Austria Elisabetta di Wittelsbach, detta Sissi, il 10 settembre 1898. A ucciderla, a Ginevra, con una lima usata a mo' di pugnale, è ancora un anarchico italiano: Luigi Lucheni. Passano meno di due anni ed è la volta del re d'Italia Umberto I di Savoia. Già scampato a due attentati, il 29 luglio 1900 viene assalito da Gaetano Bresci, che esplode contro di lui quattro colpi di rivoltella. Il regicidio chiude l'epoca del terrorismo, che, sotto la bandiera nera dell'anarchia, ha insanguinato l'Europa.
 
06:00
Rai Storia
Ch: 54
Venerdì 19/08/2022
(40m)
Stagione: 2020/21. Morte al tiranno, anarchici del 1800 Negli ultimi due decenni del XIX secolo una spaventosa ondata di attentati scuote l'Europa. A compierli sono per la maggior parte gli anarchici italiani. Paolo Mieli e la professoressa Elena Papadia analizzano il terrorismo anarchico italiano in questa puntata di "Passato e Presente". Nel giugno 1894 Sante Caserio uccide con una pugnalata il Presidente della Repubblica francese Sadi Carnot. Nell'estate 1897 Michele Angiolillo spara tre colpi di rivoltella al presidente del Consiglio spagnolo Antonio Cánovas del Castillo. Ma la morte che più di tutte colpisce l'opinione pubblica internazionale è quella dell'imperatrice d'Austria Elisabetta di Wittelsbach, detta Sissi, il 10 settembre 1898. A ucciderla, a Ginevra, con una lima usata a mo' di pugnale, è ancora un anarchico italiano: Luigi Lucheni. Passano meno di due anni ed è la volta del re d'Italia Umberto I di Savoia. Già scampato a due attentati, il 29 luglio 1900 viene assalito da Gaetano Bresci, che esplode contro di lui quattro colpi di rivoltella. Il regicidio chiude l'epoca del terrorismo, che, sotto la bandiera nera dell'anarchia, ha insanguinato l'Europa.
 
08:50
Rai Storia
Ch: 54
Venerdì 19/08/2022
(40m)
Stagione: 2020/21. Morte al tiranno, anarchici del 1800 Negli ultimi due decenni del XIX secolo una spaventosa ondata di attentati scuote l'Europa. A compierli sono per la maggior parte gli anarchici italiani. Paolo Mieli e la professoressa Elena Papadia analizzano il terrorismo anarchico italiano in questa puntata di "Passato e Presente". Nel giugno 1894 Sante Caserio uccide con una pugnalata il Presidente della Repubblica francese Sadi Carnot. Nell'estate 1897 Michele Angiolillo spara tre colpi di rivoltella al presidente del Consiglio spagnolo Antonio Cánovas del Castillo. Ma la morte che più di tutte colpisce l'opinione pubblica internazionale è quella dell'imperatrice d'Austria Elisabetta di Wittelsbach, detta Sissi, il 10 settembre 1898. A ucciderla, a Ginevra, con una lima usata a mo' di pugnale, è ancora un anarchico italiano: Luigi Lucheni. Passano meno di due anni ed è la volta del re d'Italia Umberto I di Savoia. Già scampato a due attentati, il 29 luglio 1900 viene assalito da Gaetano Bresci, che esplode contro di lui quattro colpi di rivoltella. Il regicidio chiude l'epoca del terrorismo, che, sotto la bandiera nera dell'anarchia, ha insanguinato l'Europa.
 
13:15
Rai 3
Ch: 3
Venerdì 19/08/2022
(45m)
Stagione: 2019/20. Augusto, Princeps dell'Impero "A diciannove anni, a mie spese, ho arruolato un esercito con il quale ho liberato la Repubblica oppressa dal dominio dei faziosi", così inizia il testo delle "Res Gestae Divi Augusti", l'opera scritta da Ottaviano Augusto durante la sua lunga vita: il suo testamento politico, ma anche l'arma della sua propaganda. Augusto, princeps dell'impero, è il protagonista di "Passato e Presente". Ospite di Paolo Mieli, il professor Umberto Roberto. Il giovane Gaio Ottavio è pronipote di Giulio Cesare e, dopo il brutale assassinio dello zio, è designato dal testamento del medesimo come figlio adottivo e principale erede del suo patrimonio. Prende il nome di Ottaviano e, dopo una lunga serie di sanguinose lotte politiche, che si conclude con la vittoria ad Azio contro Antonio e Cleopatra, riesce a porre fine ai conflitti interni che da oltre un secolo assillano Roma. Augusto stesso esalterà la pace la prosperità del suo governo con un grande monumento: l'ara pacis augustae.
 
14:20
Rai Storia
Ch: 54
Venerdì 19/08/2022
(40m)
Stagione: 2020/21. Morte al tiranno, anarchici del 1800 Negli ultimi due decenni del XIX secolo una spaventosa ondata di attentati scuote l'Europa. A compierli sono per la maggior parte gli anarchici italiani. Paolo Mieli e la professoressa Elena Papadia analizzano il terrorismo anarchico italiano in questa puntata di "Passato e Presente". Nel giugno 1894 Sante Caserio uccide con una pugnalata il Presidente della Repubblica francese Sadi Carnot. Nell'estate 1897 Michele Angiolillo spara tre colpi di rivoltella al presidente del Consiglio spagnolo Antonio Cánovas del Castillo. Ma la morte che più di tutte colpisce l'opinione pubblica internazionale è quella dell'imperatrice d'Austria Elisabetta di Wittelsbach, detta Sissi, il 10 settembre 1898. A ucciderla, a Ginevra, con una lima usata a mo' di pugnale, è ancora un anarchico italiano: Luigi Lucheni. Passano meno di due anni ed è la volta del re d'Italia Umberto I di Savoia. Già scampato a due attentati, il 29 luglio 1900 viene assalito da Gaetano Bresci, che esplode contro di lui quattro colpi di rivoltella. Il regicidio chiude l'epoca del terrorismo, che, sotto la bandiera nera dell'anarchia, ha insanguinato l'Europa.
 
20:35
Rai Storia
Ch: 54
Venerdì 19/08/2022
(35m)
Stagione: 2019/20. Augusto, Princeps dell'Impero "A diciannove anni, a mie spese, ho arruolato un esercito con il quale ho liberato la Repubblica oppressa dal dominio dei faziosi", così inizia il testo delle "Res Gestae Divi Augusti", l'opera scritta da Ottaviano Augusto durante la sua lunga vita: il suo testamento politico, ma anche l'arma della sua propaganda. Augusto, princeps dell'impero, è il protagonista di "Passato e Presente". Ospite di Paolo Mieli, il professor Umberto Roberto. Il giovane Gaio Ottavio è pronipote di Giulio Cesare e, dopo il brutale assassinio dello zio, è designato dal testamento del medesimo come figlio adottivo e principale erede del suo patrimonio. Prende il nome di Ottaviano e, dopo una lunga serie di sanguinose lotte politiche, che si conclude con la vittoria ad Azio contro Antonio e Cleopatra, riesce a porre fine ai conflitti interni che da oltre un secolo assillano Roma. Augusto stesso esalterà la pace la prosperità del suo governo con un grande monumento: l'ara pacis augustae.
 
01:00
Rai Storia
Ch: 54
Sabato 20/08/2022
(40m)
Stagione: 2019/20. Augusto, Princeps dell'Impero "A diciannove anni, a mie spese, ho arruolato un esercito con il quale ho liberato la Repubblica oppressa dal dominio dei faziosi", così inizia il testo delle "Res Gestae Divi Augusti", l'opera scritta da Ottaviano Augusto durante la sua lunga vita: il suo testamento politico, ma anche l'arma della sua propaganda. Augusto, princeps dell'impero, è il protagonista di "Passato e Presente". Ospite di Paolo Mieli, il professor Umberto Roberto. Il giovane Gaio Ottavio è pronipote di Giulio Cesare e, dopo il brutale assassinio dello zio, è designato dal testamento del medesimo come figlio adottivo e principale erede del suo patrimonio. Prende il nome di Ottaviano e, dopo una lunga serie di sanguinose lotte politiche, che si conclude con la vittoria ad Azio contro Antonio e Cleopatra, riesce a porre fine ai conflitti interni che da oltre un secolo assillano Roma. Augusto stesso esalterà la pace la prosperità del suo governo con un grande monumento: l'ara pacis augustae.
 
06:00
Rai Storia
Ch: 54
Sabato 20/08/2022
(40m)
Stagione: 2019/20. Augusto, Princeps dell'Impero "A diciannove anni, a mie spese, ho arruolato un esercito con il quale ho liberato la Repubblica oppressa dal dominio dei faziosi", così inizia il testo delle "Res Gestae Divi Augusti", l'opera scritta da Ottaviano Augusto durante la sua lunga vita: il suo testamento politico, ma anche l'arma della sua propaganda. Augusto, princeps dell'impero, è il protagonista di "Passato e Presente". Ospite di Paolo Mieli, il professor Umberto Roberto. Il giovane Gaio Ottavio è pronipote di Giulio Cesare e, dopo il brutale assassinio dello zio, è designato dal testamento del medesimo come figlio adottivo e principale erede del suo patrimonio. Prende il nome di Ottaviano e, dopo una lunga serie di sanguinose lotte politiche, che si conclude con la vittoria ad Azio contro Antonio e Cleopatra, riesce a porre fine ai conflitti interni che da oltre un secolo assillano Roma. Augusto stesso esalterà la pace la prosperità del suo governo con un grande monumento: l'ara pacis augustae.
 
09:00
Rai Storia
Ch: 54
Sabato 20/08/2022
(40m)
Stagione: 2019/20. Augusto, Princeps dell'Impero "A diciannove anni, a mie spese, ho arruolato un esercito con il quale ho liberato la Repubblica oppressa dal dominio dei faziosi", così inizia il testo delle "Res Gestae Divi Augusti", l'opera scritta da Ottaviano Augusto durante la sua lunga vita: il suo testamento politico, ma anche l'arma della sua propaganda. Augusto, princeps dell'impero, è il protagonista di "Passato e Presente". Ospite di Paolo Mieli, il professor Umberto Roberto. Il giovane Gaio Ottavio è pronipote di Giulio Cesare e, dopo il brutale assassinio dello zio, è designato dal testamento del medesimo come figlio adottivo e principale erede del suo patrimonio. Prende il nome di Ottaviano e, dopo una lunga serie di sanguinose lotte politiche, che si conclude con la vittoria ad Azio contro Antonio e Cleopatra, riesce a porre fine ai conflitti interni che da oltre un secolo assillano Roma. Augusto stesso esalterà la pace la prosperità del suo governo con un grande monumento: l'ara pacis augustae.
 
14:20
Rai Storia
Ch: 54
Sabato 20/08/2022
(40m)
Stagione: 2019/20. Augusto, Princeps dell'Impero "A diciannove anni, a mie spese, ho arruolato un esercito con il quale ho liberato la Repubblica oppressa dal dominio dei faziosi", così inizia il testo delle "Res Gestae Divi Augusti", l'opera scritta da Ottaviano Augusto durante la sua lunga vita: il suo testamento politico, ma anche l'arma della sua propaganda. Augusto, princeps dell'impero, è il protagonista di "Passato e Presente". Ospite di Paolo Mieli, il professor Umberto Roberto. Il giovane Gaio Ottavio è pronipote di Giulio Cesare e, dopo il brutale assassinio dello zio, è designato dal testamento del medesimo come figlio adottivo e principale erede del suo patrimonio. Prende il nome di Ottaviano e, dopo una lunga serie di sanguinose lotte politiche, che si conclude con la vittoria ad Azio contro Antonio e Cleopatra, riesce a porre fine ai conflitti interni che da oltre un secolo assillano Roma. Augusto stesso esalterà la pace la prosperità del suo governo con un grande monumento: l'ara pacis augustae.
 
20:35
Rai Storia
Ch: 54
Sabato 20/08/2022
(35m)
Stagione: 2021/22. Esploratori tra colonialismo e fascismo Tre grandi esploratori italiani, forse poco noti al grande pubblico, ma di assoluta importanza per il contributo che hanno dato alla conoscenza in campo geografico, scientifico e umanistico, e all'interscambio culturale tra l'Italia e il resto del mondo. Insieme al professor Giancarlo Monina, Paolo Mieli rievoca la figura risorgimentale del marchese Orazio Antinori, viaggiatore e tra i fondatori della Società geografica italiana, nel 1876 a capo della spedizione che esplora la regione dei grandi laghi nei territori dell'Etiopia. Poi, in compagnia del professor Francesco Perfetti, si parlerà dell'orientalista Giuseppe Tucci, "esploratore di culture" e in particolare di quella indiana, studioso vicino al filosofo Giovanni Gentile, che diventerà un uomo chiave per i tentativi di penetrazione culturale e politica di Benito Mussolini in India a partire dalla metà degli anni '20. Con la professoressa Isabella Insolvibile, infine, obiettivo su Umberto Nobile, ingegnere aeronautico, l'uomo che nel 1926 ha condiviso con l'esploratore norvegese Roald Amundsen il merito di aver realizzato la prima trasvolata in dirigibile del Polo Nord.
Passato e presente Raffaello, l'arte e le ideeUno dei più grandi maestri del Rinascimento, Raffaello Sanzio, dalla vivace Urbino dei Montefeltro, dove è cresciuto nella bottega del padre, approda, poco più che ventenne, nella maestosa Roma di  (Continua...)
Descrizione: produzione , 1971. Durata 115 minuti circa. Al centro della commedia di Vicente Sanches, adattata dall'autore col regista, c'è una donna che ama l'irraggiungibile: s'innamora a posteriori dei mariti defunti. Morto il coniuge poco amato, si risposa lestamente, ma il rimpianto per il caro estinto si trasforma in devozione e la devozione in passione fin quando compare un gemello del morto, ma qui, avviandosi verso la fine, il meccanismo si fa stanco e ripetitivo. 1° film di Oliveira (1908) ad avere un successo internazionale e ad arrivare nel 1976 sul mercato italiano. La sua raffinata eleganza formale ne riscatta l'impianto teatrale con impieghi di una tecnica narrativa da cinema muto, l'uso funzionale delle scene, la sapienza nella direzione degli attori, specialmente nel reparto femminile.AUTORE LETTERARIO: Vicente Sanches
Cast: 'Regia di Manoel de Oliveira. Con Maria De Saisset, Manuela De Freitas, Alberto Iñacio, Pedro Pinheiro. Barbara Vieira'

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Commenti - Recensioni

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5 gen 2018
a proposito della puntata dell'inquisizione, Franco Cardini sembra giustificare le violenze perpretate dai capi della chiesa cattolica,spero che qualcuno gli faccia le stesse cose che sono stata fatte a quelle povere persone.e Dio si ricorderà di lui e di quel fantoccio vestito di bianco che si affaccia alla finestra e di tutti i babbei che lo ascoltano e gli vanno dietro adorandolo come un Dio.Dandogli la giusta punizione.



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