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16:30
Rai 3
Ch: 3
Sabato 16/12/2017
(95m)
Report

La formula è quella della qualità, a scapito della quantità, raggiungibile dedicando ad ogni singola inchiesta tutto il tempo necessario. La realizzazione è affidata ad un collaudato gruppo di videogiornalisti free-lance, con la costante supervisione dell'autrice del programma. Il metodo di lavoro utilizzato, nel rapporto qualità-prezzo, è all'oggi il più competitivo sul mercato, perché i giornalisti si autoproducono, ovvero realizzano le inchieste utilizzando la loro videocamera personale e il loro montaggio.
 
21:10
Rai 3
Ch: 3
Lunedì 18/12/2017
(120m)
Report

La formula è quella della qualità, a scapito della quantità, raggiungibile dedicando ad ogni singola inchiesta tutto il tempo necessario. La realizzazione è affidata ad un collaudato gruppo di videogiornalisti free-lance, con la costante supervisione dell'autrice del programma. Il metodo di lavoro utilizzato, nel rapporto qualità-prezzo, è all'oggi il più competitivo sul mercato, perché i giornalisti si autoproducono, ovvero realizzano le inchieste utilizzando la loro videocamera personale e il loro montaggio.
Il pacco, la società del futuro    11/12/2017
Report Il pacco, la società del futuroLe multinazionali della ripartizione dei beni. La richiesta di trasferimento di merci e materiali è alle stelle: trasporto via mare, via cielo, via suolo. In questo larghissimo mercato dove produzione e consumo sono globalizzati, il giro d’affari della logistica esplode e i profitti si riversano nelle mani di pochi. Ciò che conta sono i risultati, non come questi siano stati raggiunti, poiché tutti desideriamo consumare e risparmiare, desideriamo essere soddisfatti, desideriamo che tutto sia puntuale. Negli immensi hub della logistica, ma anche nei magazzini e negli stabilimenti della nostra “perfezione” alimentare, in qualsiasi luogo la letale macchina di appalti e subappalti, tra società e cooperative false, schiaccia i diritti e il costo del lavoro. Alberto Nerazzini indaga su un settore decisivo dell’economia, dove regnano le sopraffazioni e l'illecito, l’evasione fiscale e gli interessi di un’industrialia criminale, molte volte espressione diretta del mafia. Un mondo di ineguaglianza e prevaricazione dove si gioca anche il futuro dell’Europa.

Il 2° Reportage si intitola "F come falso" di Luca Chianca. Nel nostro Paese diciannove milioni di individui comprano online. Ma su Amazon e Ebay, come anche sulle piattaforme cinesi Alibaba e Taobao gira una quantità inestimabile di prodotti di marca taroccati. Come si riconoscono? Basta scegliere dei marchi noti e fare uno studio online. Se esce un prodotto con il prezzo molto differente da quello originale, è possibile che sia un falso. Anche tra i pezzi di ricambio ci sono molti pezzi contraffatti, che poi si mescolano con il prodotto originale creando danni al consumatore o all’azienda quando deve riparare in garanzia. Dall'inizio dell'anno a oggi dai nostri aeroporti sono entrati nel nostro Paese ben 2,6 milioni di pacchetti, ma l'Agenzia delle dogane è in grado di esaminare solo il 5% della merce. Il nostro viaggio nei falsi prende il via a San Marino e finisce in Cina: siamo stati laddove la merce viene prodotta.

Il 3° Reportage si intitola "Taglia e cuci" di Alessandra Borella con la cooperazione di Ilaria Proietti. Spesa pubblica del nostro Paese è diminuita, vero o falso? È una richiesta per la quale non esiste un'unica risposta. Yoram Gutgeld, da 3 anni commissario alla spending review, ci annuncia che sono stati tagliati capitoli di spesa per 30 miliardi. I risparmi però sono stati reimripiegati in altri tipi di spesa, dalle pensioni alla sanità e pertanto il corpaccione del spesa pubblica è ancora intatto con i suoi 830 miliardi l'anno. Cosa c'è lì all'interno? Tanto per dire, i costi della politica e dell'auto di pubblica gestione. E questi sono stati tagliati? Complicato dirlo poiché da una parte chi dovrebbe fare i sacrifici riesce con vari trucchi a proteggere i propri privilegi, mentre dall'altro lato mancano le informazioni, sulle spese degli enti locali, sui quali le amministrazioni centrali non sono in grado di avere pieno controllo.

Per il 4º capitolo di Report, "L'omicida è... Il Dna" di Giorgio Mottola. Nei tribunali del nostro Paese sono difatti sempre di più gli imputati che chiedono la prova del codice genetico. Se fino ad oggi è sempre stata usata solo per intrappolare i colpevoli, da un po' di tempo può essere usata anche per scagionarli. Secondo certi studi, l'aggressività di diversi individui potrebbe dipendere difatti dal loro codice genetico. Il mondo della scienza è molto frammentato sulla validità di queste teorie, ma di recente in 2 diversi processi per delitto, gli imputati hanno ottenuto uno sconto di pena poiché il test del codice genetico dimostrava che avevano una propensione genetica a essere aggressivi.
AAA Italia Vendesi    04/12/2017
Report AAA Italia VendesiIl primo reportage, firmato da Giovanna Boursier, con la cooperazione di Ilaria Proietti, intitolato "AAA Italia vendesi": la vicenda Telecom sta facendo insorgere la dismissione del grande azienda del nostro Paese, poiché una sezione dell’industria italiana sta andando all’estero. La francese Vivendi, con appena il 23, %, controlla Telecom, all’Ilva di Taranto, dopo anni di controversia e un’infinità di decreti in deroga alle autorizzazioni ambientali, si presentano gli indiani di Mittal. Le trattative con i sindacati sono in corso ma anche i ricorsi al Tar, e c’è il pericolo che salti tutto: il ministro Carlo Calenda il 2 novembre ha fermato i tavoli. Nel frattempo l’alta moda e il lusso vanno ai francesi, la Sardegna al Qatar, così come Meridiana. Ma quando Fincantieri, azienda pubblica, tenta di ingrandirsi e firma un contratto per assorbire i cantieri navali francesi, la politica d’oltralpe blocca tutto. Giovanna Boursierrealizza un'intervista in esclusiva con ministro dello sviluppo.

Il 2° Reportage, firmata da Giorgio Mottola, con Alessia Marzi e Carla Rumor, intitolato "Lobby Confidential": cosa si sa veramente di quello che fanno le lobby e innanzitutto di chi sono i lobbisti? Poco o nulla: il nostro Paese è uno dei pochi Paesi in Europa a non avere una legge che regolamenti il settore. La Camera dei deputati ha di recente inserito un registro per i portatori di interesse, ma non è dovuto dichiarare né chi si ritrova né cosa si fa. A Bruxelles, d'altro canto, dove esistono norme molto stringenti, sono registrati presso il Parlamento europeo oltre undicimila lobbisti. Ma in verità se ne stimano più del triplo e, tenendo conto che per la Commissione europea lavorano 33.000 Individui. Quanto incidono sulle scelte politiche le lobby? Per capirlo Report narrerà la vicenda del sigaretta elettronica. Qualche anno fa c’è stato un boom, poi molti hanno smesso di usarla. Come mai?
Presutti, poi, firma "L'isola delle parità". Nel nostro Paese l'eguaglianza retributiva tra uomo e donna è garantita dalla legge: per le stesse mansioni, dovrebbero ottenere la stessa cifra. Tuttavia, secondo l'Istat esiste nell'ambito privato un divario del 12% tra gli stipendi di lavoratori e lavoratrici: questo poiché ci sono meno donne ai vertici delle aziende, ma anche poiché, a parità di ruolo e di lavoro svolto, la donna ottiene di meno. Le difficoltà riguardano molti paesi e in Islanda, per risolverlo, hanno creato uno strumento matematico: un livello medio per valutare il livello qualitativo dei lavoratori e la difficoltà dei compiti che svolgono. A ciascuno viene destinato un punteggio e in base a quello viene individuato lo stipendio, che è sempre pubblico per le norme di trasparenza. Anche nel nostro Paese le aziende sono obbligate, ogni 2 anni, a inviare una relazione sulle differenze di genere. A sondare i dati è un organismo di responsabilità: la consigliera di parità. Ce n'è una in ogni regione e anche una in ogni provincia. Le norme sono giuste, ma farle rispettare è un altra questione. Nutrizione, e ai rischi collegati al consumo di certi prodotti, per concludere, è consacrata "Che cavolo mangio", di Alessandra Borella. Caffè: dannoso per il cuore o elisir di lunga vita? Latte: previene alcune patologie o ne accresce il pericolo? E la carne? Esistono veramente cibi miracolosi per lo stato di salute, come le bacche di goji? Stando a quello che si legge on line e che esce sula stampa e in piccolo schermo, sono gli stessi studi scientifici ad avere conclusioni contrastanti tra loro. Come si fa a distinguere quelli scientificamente più affidabili? Cosa si deve prendere in considerazione per capire se ci si possa fidare o no?
Europa    27/11/2017
Report EuropaL'Europa, l’area più ricca del globo. I paesi europei potrebbero arrivare ben oltre la coesione monetaria, competendo con chiunque su democrazia ed economia. Ma non è così. Una staffetta tra Paolo Mondani e Michele Buono: la diagnosi e la cura. Quali sono le ragioni per cui l’Europa langue? E come potrebbe risospendersi? Le inchieste di questo appuntamento sono: "L'occupazione tedesca", di Paolo Mondani, cooperazione di Eva Georganopoulou. In Europa vince la linea di austerità tedesca che ha influenzato i paesi del meridione. Da parte sua, la Germania non fa quanto basta per diminuire il suo surplus commerciale, che fin dal 2012 segue a superare la soglia raccomandata dall'Europa. Compete abbassando il costo del lavoro e risborsando le sue merci a basso prezzo su tutto il continente. Decisioni che separano anziché unire, che fanno indebolire l’occupazione e la produzione degli altri Paesi, che spengono le speranze di una Europa unita. Report è stata tra i dipendenti della Ruhr, della grande distribuzione alimentare, tra gli agricoltori della Baviera, nelle miniere di carbone dell’Est. Ha ascoltato le voci di un Paese che non è più un paradiso e i risultati delle ultime elezioni lo mostrano.

"State Uniti", di Michele Buono, cooperazione Andrea De Marco e Filippo Proietti. Un’reportage in forma di simulazione: siamo gli Stati Uniti d’Europa. Un'amministrazione federale con un ministro degli esteri, un apparato difensivo unico, una sola politica fiscale e norme comuni su lavoro, previdenza e formazione. Un’area con un mercato irripetibile dell’energia, con un euro che non genera più condizioni sfavorevoli per certi paesi e favorevoli per altri, una politica imprenditoriale e un apparato di ricerca su scala continentale. Quale sarebbe l’impatto sullo sviluppo e l’occupazione?

"Guardia dalla salvaguardia", di Antonella Cignarale. Il debito pubblico è sempre più grande, siamo a quasi 2300 miliardi di euro. Se il nostro Paese fosse una famiglia si direbbe: “probabilmente è meglio non accettare altri soldi in prestito e tirare un po’ la cinghia”. D'altro canto le forze politiche non hanno dubbi: “Basta tagli e basta austerità” è la canzone che ripetono tutti. E visto che i soldi non ci sono, lo stratagemma che si sono creati gli ultimi governi è quello delle “clausole di salvaguardia”. Già la parola inganna, poiché sono una sorta di “pagherò” fiscali, una spada di Damocle da diciannove miliardi che pende sulla testa del contribuente, pronta a cambiare in aumenti d’iva e delle accise da qui al 2020. Un apparato opaco che scarica il peso del debito su chi verrà dopo, i giovani.

"Controlla il controllore", di Giorgio Mottola, cooperazione Alessia Marzi e Raffaele Manco. Il nostro Paese è molte volte sotto la lente dell’Europa per sprechi e difficoltà di bilancio. Ci viene chiesto, quasi sempre a ragione, maggiore rigore e focus attentivo. Ma quanto è stringente la coesione europea rispetto ai propri bilanci? Molto poco, in base alla Corte dei conti europea, che nell’ultimo decine di anni ha riscontrato errori gravi e rilevanti nei pagamenti effettuati dalle istituzioni comunitarie. Nel solo 2015, le irregolarità hanno pesato per oltre 6 miliardi di euro sul bilancio europeo: soldi, in base alla Corte dei conti, spesi in maniera non legittima. Ma fuori controllo è l’intero apparato degli appalti: oltre il 40% delle gare pubbliche svolte dall’Ue è irregolare.
Un mare di ipocrisia    20/11/2017
Report Un mare di ipocrisiaLa rotta migratoria del Mediterraneo centrale dalla Libia verso l'nostro Paese raffigura l'80% dele migrazioni dal settentrione Africa verso l'Europa. Dal 2011 a quest'oggi nel nostro Paese sono sbarcati oltre settecento mila migranti; quest'estate i flussi sono estremamente crollati, per poi riaumentare durante questi guirbu. Cosa è successo in Libia? Quali sono le politiche adottate dall'Europa e dal nostro Paese per gestire le migrazioni e ostacolare il traffico di esseri umani? Dall'addestramento della guardia costiera libica alla parte svolta dalle ong, fino alle missioni dell'Unhcr, il servizio tenterà di comprendere cosa sta accadendo quest'oggi nel Mar Mediterraneo.
Speciale Panama Papers    13/11/2017
Report Speciale Panama PapersUn italiano a Panama, reportage di Paolo Mondani realizzato in cooperazione con Norma Ferrara. Report è entrato in possesso, in esclusiva, del database di un importante studio legale di Panama con tanto di elenco dei clienti del nostro Paese dell’avvocato italo-panamense Giovanni Caporaso. Piccoli e medi industriali, familiari di personaggi noti e individui con antecedenti penali, anche per mafia: tutti hanno aperto un conto corrente per mezzo del portale Payopm. L’avvocato Caporaso spiega che i servizi offerti dal suo studio sono inequivocabilmente regolari a Panama. Ma di cosa si tratta? E poiché centinaia di compatrioti lo hanno utilizzato?
Giovani “contro” anziani e altre storie    06/11/2017
Report Giovani “contro” anziani e altre storiePianificare da giovani, riflettere per tempo a come ci potremo mantenere quando saremo anziani, ogni paese si prepara a proprio modo. negli Stati Uniti molti senior vendono la casa e si trasferiscono in Florida, ci sono intere comunità unicamente per gli over 55, vietate ai bimbi e con strutture attrezzate per coloro che hanno difficoltà. In Giappone si sperimentano comunità aperte, finanziate da tutti con l’assicurazione obbligatoria e al posto dei badanti usano i robot. E in nostro Paese? Siamo il paese più vecchio in Europa: l'anno passato i cittadini dei senior (55 - 74 anni) ha sorpassato quella dei giovani adulti (15 - 34 anni) di più di un milione e mezzo. Chi pagherà le pensioni, le cure della sanità e l’assistenza all’esercito dei baby boomers in arrivo?
Si parlerà anche della “scatola nera” capace di leggere (e trasformare) le nostre vite a colpi di algoritmi; su “Mister Fipronil”, che con il suo Dega16 ha contaminato milioni di uova e messo in crisi l'Europa, bypassando un apparato di controlli; e sulle nuove frontiere della genetica: con un intervento su un embrione è probabile modificare il colore dei capelli di un nascituro, ma anche curare patologie e iniettare geni che lo renderanno immune.
Marketing genetico, grano trattato, diamanti    30/10/2017
Report Marketing genetico, grano trattato, diamanti"Il patrimonio", di Giorgio Mottola.

Siamo già in piena corsa all’“oro genetico”: il nostro codice genetico. È in atto una stravolgimento nella medicina e nella scienza che avrà il prima probabile un grande impatto sulla nostra vita giornaliera. Il compito è di vincere patologie che consideravamo incurabili e portare in salvo milioni di vite. Ma proprio per questa ragione il codice genetico che esce dai laboratori entra nelle stanze della finanza, diventando un patrimonio conteso dai fondamentali gruppi multinazionali che si sono lanciati con grande impegno nel business collegato alla genetica. I campioni di codice genetico devono essere ceduti e passano di mano sui mercati internazionali, generando profitti milionari. Nascono piccole aziende che si creano attività attorno al marketing genetico: dai cosmetici codice genetico-compatibili, ai club per cuori solitari in cerca del gemello genetico. In questa corsa c’è chi è avanti a tutti: Google. Il colosso di Mountain View ha messo in piedi una delle banche genetiche più grandi al mondo, che gli ha permesso di sbarcare nell'ambito dello stato di salute. Gli altri giganti del web non sono da meno: Amazon, Microsoft e Facebook da anni stanno investendo in progetti legati alla genetica. L’area più promettente è quella farmaceutica poiché sta nascendo una nuova generazione di medicinali genetici. Il concetto è che da un medicinale disegnato per una specifica malattia, si passerà a versioni di quel medicinale, personalizzate per ogni paziente. Ma se i medicinali non sono più di massa ma personalizzati, di quanto aumenterà il loro costo?

"Spiga!", di Manuele Bonaccorsi.

Quando è ora di pranzo non c’è niente di meglio di una bella amatriciana, una carbonara o una tagliatella al ragù. Ma da dove viene il grano con cui è fatto il nostro piatto di pasta? Report si è recato in Canada, che è il 1° produttore mondiale di grano duro e il paese da cui il nostro Paese importa nel corso di ogni anno un milione di tonnellate. Lì le spighe sono coltivate con largo uso di glifosato, il diserbante più utilizzato al mondo. Il glifosato, secondo lo Iarc, l’agenzia internazionale per lo studio sul tumore è un probabile cancerogeno. Ciò malgrado, la Commissione Europea ha proposto di rilanciare l’autorizzazione all'utilizzo del composto chimico in Europa, anche sulle basi di una ricerca dell’Efsa, l’ente europeo per la sicurezza alimentare, in gran parte identico a studi attuati dalle aziende produttrici di glifosato.

"Far west tatoo", di Alessandra Borella.

Un tatuaggio piccolo o grande ce l’hanno oramai oltre sessanta milioni di individui in Europa. Sempre più giovani ne desiderano uno e vanno a farselo fare - molte volte nel negozio dove si è recato l’amico - senza domandarsi se il tatuatore che si appresta a pungere la loro pelle sia preparato o no. Una normativa comune europea per la formazione e sicurezza non c’è: paese che vai, legge che trovi. Nel nostro Paese il far west è diverso nelle singole Regioni: in alcune si deve studiare seicento ore, in altre si è consentiti a sforacchiare la pelle dei pazienti senza nemmeno uno straccio di corso di formazione. Ci sono solo delle norme ministeriali che risalgono al 1998 e non sono mai diventate legge. Tuttavia proprio nel nostro Paese ci sono i più "marchiati" d'Europa e il giro d'affari supera i 200 milioni di euro l'anno. Quanto a fondo si sanno i rischi del "tattoo"? Poco, secondo un'investigazione dell'Istituto Superiore della Sanità. E quanto a fondo si sanno le sostanze che finiscono sotto la pelle? Per niente. Talvolta sono tossiche e non c'è un controllo sufficiente, poiché gli inchiostri per tatuaggio non devono onorare la normativa rigorosa sulle sostanze chimiche, ma solo una più blanda risoluzione europea del 2008 che, lapalissianamente, non basta.
Torna la nuova stagione    23/10/2017
Report Torna la nuova stagioneSocialmente mortificati
Lavorano "in nero" nei comuni da 22 anni. Andavano come supporto, d'altro canto il blocco del turn over li ha resi indispensabili, si tratta dei dipendenti “socialmente utili”. Non hanno contributi poiché percepiscono un sussidio dal ministero del Lavoro e una piccola integrazione dagli enti, anche quella priva di contributi...

Cioccolato amaro
Il cioccolato è un settore imprenditoriale che nel mondo fattura nel corso di ogni anno più di 100 miliardi di dollari. Si dividono il mercato una decina di grandi gruppi, multinazionali del cioccolato. Il prezzo del cacao, l'ingrediente primario, è decretato nelle borse londinesi e New York.

Un soffio
Abbiamo mangiato e bevuto, è ora di rincasare, ci si mette al volante e all’angolo… ecco la pattuglia che alza la paletta. A questo punto il nostro prossimo futuro (con o senza patente, con o senza ripetuti esami delle urine e del sangue e ammende al punto da 6mila euro…) dipende solo da lui: l’etilometro.
Le acque minerali, il pericolo atomico, il CNR e i diritti degli studenti disabili(2017x10)    05/06/2017
Report Le acque minerali, il pericolo atomico, il CNR e i diritti degli studenti disabiliSgorgano in zone incontaminate, devono essere imbottigliate in modo diretto alla sorgente e sono batteriologicamente pure. Quello delle acque minerali è un mercato in sviluppo. Siamo il paese, in Europa, che consuma più acqua minerale imbottigliata: oltre dodici miliardi di litri l'anno, con un fatturato di 3 miliardi e mezzo di euro. Ma quali sono le normative che regolano questo settore? E quali sono i divari con l'acqua potabile?

Quanto sono slicure e centrali nucleari europee? La bancarotta della francese Areva, società pubblica produttrice di reattori, è stata evitata solo per merito dell'intervento dell'amministrazione, mentre non è stato capace nel proprio intento l'americana Westinghouse, nome storico nell’fabbrica del nucleare. Una crisi che colpisce l’intero settore e rischia di ripercuotersi sulla sicurezza. Siamo andati a assistere lo stato dei reattori: certi hanno già raggiunto la fase conclusiva del loro ciclo di vita, altri soffrono di tormentosi difficoltà strutturali, per altri ancora sono emerse gravi anomalie che erano state tenute nascoste falsificando documenti e relazioni interni.

Dicembre 20D11, a Duisburg in Germania approda il 1° treno merci dalla Cina: oltre 10mila kilometri in 13 giorni, 3 volte più rapida della nave. È l’inizio della “nuova Via della Seta”, che il presidente Xi Jinping definisce “il progetto del secolo”. Ferrovie, porti, strade, poli logistici, zone finanziarie speciali: sono solo alcuni degli investimenti che la Cina vorrebbe effettuare in oltre 60 paesi e secondo i quali ha già sborsato oltre 50 miliardi di dollari, ma secondo le stime degli analisti di Credit Suisse il piano potrebbe convogliare nei paesi concorrenti fino a 502 miliardi di dollari nei prossimi 5 anni. “One Belt One Road”, combina perlomeno 2 propositi del amministrazioni della repubblica popolare cinese: sostenere la domanda per le proprie aziende che hanno fame di grandi progetti infrastrutturali e attrarre sempre più paesi nell’orbita della repubblica popolare cinese.
Poste Italiane    29/05/2017
Report Poste ItalianeUn viaggio in Poste Italiane in un reportage di Alberto Nerazzini che penetra in un mondo eterogeneo, ad altissima densità finanziaria. Il servizio esplora sulle condizioni dei dipendenti e sul mercato postale completamente liberalizzato.

Nella grande truffa di Federico Ruffo si dimostra come per mettere in crisi una delle più solide e antiche banche d’Europa possono bastare pochi ingredienti: una fiduciaria che porta lo stesso nome, un manager italo-francese provvisto di grande inventiva e non altrettanti scrupoli, una costellazione di società off-shore prodotte a tavolino. La liquidità è diventata insufficiente. Ci sono anche le operazioni della Hottinger & partners, nella quale un giovane manager, Fabien Gaglio, ha fatto sparire decine di milioni di euro sottraendoli dai conti di ignari correntisti.

Infine abbiamo il servizio "In viaggio con papà" di Luca Chianca dove si investiga negli appalti della Salerno-Reggio Calabria? La Salini-Impregilo, vincitrice della gara d'appalto, aveva affidato l'incarico all’ingegner Giandomenico Monorchio. E Giandomenico aveva affidato a una società parallela che fa capo a suo figlio.
Report è una testata giornalistica televisica, nata nel 1997, con un budget limitatissimo di 10 milioni di lire a puntata. La conduttrice Milena Gabanelli si organizzò con un gruppo di giornalisti freelance, armati della propria telecamera.
Il gradimento del pubblico è stato altissimo e dalla terza serata è passato in prime time dal 2003.
I giornalisti possono lavorare anche 3-4 mesi su una singola inchiesta grazie all'abbattimento dei costi. Non c'è nessun intermediario: i giornalisti realizzano le inchieste a spese proprie, attraverso un vero e proprio giornalismo investigativo, e poi rivendono i servizi alla Rai.

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Commenti - Recensioni

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19 nov 2016
Sono d'accordo
8 nov 2015
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